Il Cinema Politeama ha ospitato una giornata di cinema, formazione e partecipazione attiva dei giovani, tra cortometraggi e momenti di confronto culturale.

Si è conclusa ieri, tra entusiasmo e grande partecipazione, la prima giornata di premiazioni della quarta edizione del Caltagirone Short FilmFest, un evento che, il 22 gennaio, ha animato il Cinema Politeama, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più vitali e attesi del territorio. Un festival che, anno dopo anno, si è affermato come uno spazio autentico di confronto culturale e sociale, capace di raccontare il presente attraverso il linguaggio potente e immediato del cinema breve e di dialogare in modo diretto con le nuove generazioni.
Ideato e diretto da Angela Failla, giornalista, sceneggiatrice e scrittrice, con il patrocinio del Comune di Caltagirone, il festival ha rinnovato anche in questa edizione la sua vocazione alla partecipazione, all’ascolto e alla valorizzazione dei talenti emergenti. Il cinema è stato ancora una volta il punto di partenza per un percorso di riflessione collettiva che ha intrecciato arte, territorio e comunità, trasformando la sala del Politeama in un luogo vivo di incontro e condivisione.
La giornata, iniziata alle ore 17.00 e condotta dall’attrice Adriana Tuzzeo, ha avuto come cuore pulsante la proiezione dei cortometraggi selezionati per il Premio Giovani Visioni. Opere diverse per stile e linguaggio – La volta buona, Caltagirone Memories, Undici, L’ultimo giorno di felicità, London Calling e Coscine di pollo – ma accomunate da uno sguardo attento e sensibile sulle tematiche contemporanee, capaci di coinvolgere e stimolare il pubblico presente.
Le proiezioni sono state arricchite da due momenti di approfondimento che hanno trasformato il festival in una vera occasione di dialogo e formazione. La masterclass sull’interpretazione e sul metodo maieutico, curata dalla regista Clelia Parisi, ha offerto a studenti e spettatori preziosi strumenti per comprendere il lavoro dell’attore e il valore dell’ascolto creativo. Protagonisti anche due giovani caltini che si sono prestati alla masterclass mostrando tutto il loro talento nella musica e nella recitazione. A seguire, l’incontro Le strade del cinema, la masterclass a cura di Beppe Manno che ha esplorato il legame profondo tra cinema e territorio, luoghi, storie e identità, sottolineando l’importanza del cinema d’autore e come il racconto audiovisivo possa diventare memoria e visione condivisa.
A chiudere la giornata, la consegna del Premio Giovani Visioni, che ha visto trionfare “Undici”, il cortometraggio della calatina Flora Lodato. Un premio che ha visto protagonisti gli studenti di alcune delle classi degli istituti di Caltagirone chiamati a scegliere l’opera vincitrice. I ragazzi sono stati parte attiva del percorso culturale del festival, confermando ancora una volta la centralità delle nuove generazioni nel progetto del Caltagirone Short FilmFest.
Un’edizione intensa e partecipata che ha lasciato il segno, rafforzando il ruolo del festival come laboratorio culturale aperto e come spazio di crescita, confronto e racconto del presente.
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